giardino temporaneo Lunetta / temporary garden Lunetta

il Giardino temporaneo Lunetta (aprile-ottobre 2015)/ temporary garden Lunetta (april-October 2015) | rinnovato fino a Ottobre 2016 | contract project extended up to June 2016

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COMUNICATO STAMPA 

18 Aprile 2015 NASCE IL GIARDINO TEMPORANEO LUNETTA, IN ATTESA DEL PARCO BIBLIOTECA DEGLI ALBERI

Il Comune di Milano, Assessorato all’Urbanistica, il Consiglio di Zona 9 e ADA Stecca invitano gli abitanti, le associazioni, i cittadini del quartiere Isola e non solo a partecipare all’inaugurazione, alla piantumazione e alla cura del giardino temporaneo Lunetta, in attesa del parco Biblioteca degli Alberi.

Il “giardino temporaneo Lunetta” di circa 1200 mq, è il risultato di un lavoro di progettazione partecipata avviato a Febbraio 2015 dalla rete di associazioni ADA Stecca in collaborazione con il Comune di Milano e il Consiglio di Zona 9, che ha visto al lavoro agronomi, designer, associazioni ed abitanti del quartiere Isola e di Milano, che hanno identificato 3 aree caratterizzate da elementi di orticoltura, land art e design del riciclo.

Sabato 18 aprile alle ore 15 la Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, la Presidente del Consiglio di Zona 9 Beatrice Uguccioni, i rappresentanti di ADA Stecca, Isolaingioco, AIAB Lombardia, BRIChECO con Fondazione Minoprio, Temporiuso.net, genitori e bambini apriranno al pubblico il giardino per la primavera, l’estate e l’autunno fino al 17 Novembre.

Vi sarà un nuovo pratone dove poter prendere il sole e fare un pic-nic, un orto sinergico “colture del mondo” di circa 150 mq, situato sul lato ovest del giardino, dove verranno coltivate da bambini e famiglie di Isolaingioco e non solo, semenze di diverse culture alimentari, piante selvatiche con il supporto di AIAB e Fondazione Minoprio, una compostiera ideata da 1 artista, e di fronte alle gradinate del centro socio-culturale Stecca 3, verranno posizionate delle sedute con ballette di paglia donate dalle cascine del Parco Agricolo Sud Milano.

Il quartiere Isola ha una lunga tradizione di autorganizzazione nel saper sal­vaguardare, trasformare, rinominare spazi in abbandono e residuali in nuovi luoghi per abitanti, associazioni e flâneur di passaggio. Una storia parallela ai grandi progetti di trasformazione urbana che fin dagli anni ‘70 ha spesso sa­puto rimediare, rammendare e restituire giardini comunitari, orti didattici, aiuole fiorite, mercatini del biologico, giochi per bambini o semplicemente panchine autocostruite dove prender il sole. Anche oggi, in attesa del parco Biblioteca degli Alberi degli architetti del paesaggio Inside Outside, abitanti, associazioni e cittadini cureranno un pezzo di terra, un pezzo di paesaggio urbano. Vi aspettiamo!

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