| dispositivi di riattivazione spazi in abbandono |
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:: periodo:10.09.2001 - 17.04.07 :: come ci siamo organizzati? uno spazio vuoto e in abbandono come la stecca degli artigiani è stato riattivato da associazioni, artisti, artigiani, sperimentando nuovi strumenti di progetto. Sfruttando un tempo morto, un tempo di mezzo, tra la dismissione da ex fabbrica a nuova destinazione d’uso, la stecca degli artigiani è diventata il terreno di sperimentazione per differenti popolazioni, nuove forme di arte, musica, come pure il luogo di avvio per associazioni legate al sociale, per eventi ludici, per il giardinaggio, per il commercio informale dei mercatini. Gli eventi culturali, la comunicazione sulle trasformazioni, la cura degli spazi, i laboratori neo-artigianali, il centro per l’arte sono degli strumenti attivi per affinare il programma di un edificio contenitore. L’incertezza e apertura di questo luogo hanno ispirato nuove economie e molte attività hanno radicato. E’iniziato così un processo di metamorfosi da spazio abbandonato a incubatore di attività, con nuovi servizi autorganizzati per il quartiere e la città. come si partecipa al centro di comunità? alla stecca degli artigiani attività, eventi, laboratori sono aperti al quartiere Isola e alla città. Si può partecipare, usufruire di molti serivizi gratuiti, proporre iniziative, chiedere uno spazio per riunioni, o semplicemente passare dei momenti di relax durante eventi ludici e culturali.. come si può farne parte? alla stecca degli artigiani non tutti gli spazi hanno una destinazione d’uso definitiva, alcuni spazi vuoti possono ospitare nuove associazioni, artisti, laboratori, seguendo poche regole di buon senso e donando una % di tempo al volontariato e alle attività comuni del centro di comunità. L’ultimo arrivato viene ospitato per un periodo di prova da una associazione esistente, se le attività svolte arricchiscono il centro e le regole sono rispettate, si ristruttura insieme uno spazio vuoto e lo si inaugura.. chi paga le spese? la maggiorparte degli spazi sono occupati, l’affitto viene attualmente pagato da artigiani con contratto di affitto in scadenza. Il resto delle spese di luce, gas, acqua, internet, sono pagate dalle associazioni, tramite autofinanziamento o co-finanziamenti ai progetti di enti privati. come ci ripensiamo per il futuro? siamo dentro ad un processo di metamorfosi da ex fabbrica in abbandono a incubatore di attività e idee. Artigiani, artisti, associazioni hanno oggi attivato numerosi spazi e attività in rete che configurano diversi modi, spazi, tempi di utilizzo e una molteplicità di pubblici diversi. La rete di laboratori e spazi per associazioni + il centro per l’arte potrebbero anche in futuro costituire un centro di comunità. Dove le attività, la partecipazione, le spese e le regole saranno da rinnovare e costruire ancora una volta insieme...
dicembre 2004
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