Diario Garibaldi Repubblica: al via i lavori. PDF Stampa E-mail
"Il progetto garibaldi-repubblica-varesine conferirà un nuovo splendore alla città, integrandosi e valorizzando il patrimonio storico e culturale dei quartieri circostanti".
Così parlò l'amministratore delegato di Hines Italia, l'operatore immobiliare che assieme ad altri gruppi finanziatori lunedì 26 settembre ha presentato l'inizio dei lavori nell'area a ridosso del quartiere Isola. L'evento, ideato per rappresentare la messa in moto delle ruspe negli occhi dei finanziatori e sulle pagine dei quotidiani, si è svolto a pochi metri da un altro appuntamento cloue, la presentazione della nuova collezione Cavalli, e la musica da discoteca che scandiva la sfilata si accordava a fatica al suono di violini e oboi prescelto per accompagnare l'annunciazione dei nuovi grattacieli.

Intanto, al di là della stazione Garibaldi, l'Isola continuava a svegliarsi. I fasti della settimana della moda e della futura città della moda (raccolti per la prima volta allo stesso incrocio, quello tra Melchiorre Gioia e viale della Liberazione) non hanno molta presa sulla vita del quartiere, occupata dal mercato settimanale e dagli incontri ai tavolini sui marciapiedi.
Il progetto Garibaldi Repubblica costituisce uno degli interventi urbanistici più imponenti e significativi per la città di Milano e, secondo il dirigente della Hines, spalleggiato dal perpetuo annuire del Sindaco, sarà anche capace di salvaguardare la storia e la cultura assiepate nelle stradine poco lontane dal palco su cui politici e uomini d'affari si sono dati appuntamento. E' a questa capacità di proporre un'operazione di vera riqualificazione urbana che fanno riferimento le descrizioni dei gruppi finanziari coinvolti nella trasformazione di questo pezzo di città: si legge "approccio etico al buisness", e "promuove il concept di qualità della vita"...

L'evento si conclude con la dichiarazione ufficiale dell'inizio dei lavori, che suona un pò come una dichiarazione ufficiale di guerra agli ostacoli e agli impedimenti che per decenni hanno ostacolato la riqualificazione di quest'area, ed indirettamente salvaguardato l'integrità del quartiere Isola. Si legge l'orgoglio sul viso dell'attuale classe dirigente; ma il loro merito, probabilmente, si riduce al fatto di esser riusciti a raccogliere finanziamenti sufficienti per radere al suolo e ricostruire daccapo.
Tra il buffet col caviale e il movimento dei caterpillar, braccati all'uscita da pullman di modelli/e e di aspiranti modelli/e, si fa fatica ad immaginare quale spazio per la cultura e la storia sociale di questa città verrà salvaguardato.

 

 
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