| La Stecca degli Artigiani |
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A Milano a fine anni ’90 la chiusura delle fabbriche e il ridimensionamento degli scali ferroviari sono stati un’occasione per ripensare i circa 6 milioni di mq a nuove attività e servizi. Molto spesso però le ipotesi di riutilizzo dei grande vuoti urbani hanno visto i tempi lunghi degli investimenti immobiliari, rimanendo fino ad oggi irrisolti. Uno di questi vuoti è il 'Garibaldi-Repubblica' che nel marzo 2001 vede un nuovo masterplan “Città della Moda” e diversi concorsi internazionali come possibili occasioni di progetto, fino ad oggi però non realizzati. Alcune parti di quest’area si sono inaspettatamente ri-attivate in modo spontaneo, come la centenaria fabbrica chiamata Stecca degli Artigiani, parte del complesso industriale Tecnomasio Brown Boveri, un residuo del passato industriale di Milano che si scorge tra i due giardini di Via Confalonieri, nello storico quartiere Isola.. Bombardata durante la SGM, fu abbandonata fino agli anni ’80, quando un gruppo di artisti, tra cui Stefano Arienti, la occupo’ per mostre temporanee. Smantellati e demoliti i corpi con tetti sheed, diede spazio ai due attuali giardini lungo Via Confalonieri, che nel ’96 furono riconquistati dalle macerie e dallo stato di abbandono, grazie agli sforzi congiunti del Comitato Isola, della Compagnia del Parco- circolo di Legambiente, e ancora nel ’98 dall’Oratorio il Sacro Volto e l’Associazione “sulla stessa Strada” con la realizzazione di un campetto da calcio. In quegli anni e fino al 2001, dentro alla Stecca, si erano insediati una ventina di artigiani, un pittore, due associazioni, Apolidia e ATHLA e la sede del PRC. Dal 2001 l’associazione culturale Cantieri Isola, un gruppo di architetti, abitanti e artisti, avvia il recupero degli spazi abbandonati attraverso forme creative di attivazione e coinvolgimento del quartiere Isola…Per eventi, un mercatino, un infopoint, conferenze pubbliche, la Stecca ha iniziato a riaccendersi di popolazioni molto diverse, che hanno chiesto ospitalità. Hanno aperto allora nuovi spazi: Out e Ida con installazioni e performance di public art riattivano mensilmente il 2°piano come Centro per l’Arte contemporanea, Controprogetto come laboratorio-officina design producono oggetti di arredo ,gioco, scenografie teatrali, Deposito Lirico spazio lounge per la musica, offre spazi prove per musicisti, spazi per fotografi come la camera oscura, Isola Tv come televisione di quartiere, laboratorio di grafica, free-internet point, +BC una ciclofficina per imparare a riparare la bicicletta, uno spazio cinema, dove tra le proiezioni di giovani filmmakers, si alternano corsi di tai-chi, yoga e associazioni come Maltrainsema e Isola Critica , legate al consumo critico, Architetti Senza Frontiere attivi sui temi del IV° mondo… Alla Stecca degli Artigiani stiamo quindi sperimentando come dare ospitalità ad altre associazioni e promuovere eventi temporanei diventi l’innesco per costruire relazioni durature, consolidare intuizioni progettuali, vivere e progettare diversamente questa città. Vecchie fabbriche, edifici abbandonati, spazi residuali quando attraggono e ispirano nuove economie informali e offrono servizi autorganizzati alla città, perché demonizzarli? … lontani dagli stereotipi, siamo un nuovo Centro di Comunità ! per maggiori informazioni sulla Stecca degli artigiani: www.controprogetto.org , www.cantierisola.org
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