|
spazi per associazioni e incubatore microimpresa |
|
|
|
|
Pagina 9 di 10
-
-
Tra
gli esiti positivi del nostro operare di associazioni, artigiani e artisti
su questo pezzo di territorio ai margini del quartiere isola e ai confini
con il grande vuoto del Garibaldi-Repubblica è stato quello di divenire
per 5 anni noi stessi degli attori informali e protagonisti della trasformazione
temporanea di Stecca degli Artigiani e dei giardini di Via Confalonieri,
con tutti i pregi e difetti del prendersi cura di uno spazio in abbandono,
senza l’appoggio delle forze dell’ordine.
-
-
L’area
era irrisolta da 50 anni, l’ex edificio industriale era in stato di
semiabbandono da una decina d’anni e chissà quanto tempo sarebbe
ancora passato per poter vedervi insediata una nuova attività, nuove
persone laboriose, nuovi colori sulle facciate?
-
-
Il
nostro operare vuole avviare anche un dibattito sugli usi temporanei
degli spazi in abbandono, vorremmo infatti suggerire ai Pubblici
Amministratori, ai legislatori e pianificatori, ai proprietari di lotti
ed edifici in disuso, di ripensare e fruire di quel
“tempo di mezzo” tra vecchia e nuova destinazione d’uso,
e non previsto (come tempo attivo) dalla Pianificazine Territoriale,
ma che ha permesso alla Stecca degli Artigiani come a molti altri spazi
in abbandono di far germogliare servizi autorganizzati, talvolta sussidiari
alle Politiche abitative, lavorative, della cultura e tempo libero.
-
-
Ai
proprietari privati di lotti ed edifici in disuso si potrebbe consigliare
di fare una valutazione seria e concreta del reale valore immobiliare
dei beni immobili, e Incoraggiare nuove soluzioni temporanee e strade
innovative per lo sviluppo e la commerciabilità degli spazi, come eventi
tematici o microprogetti imprenditoriali di giovani e creativi.
-
-
Perché
Stecca degli Artigiani sia esemplare anche come modello di riuso
temporaneo, migliorabile e adattabile a molti contesti di fabbriche,
edifici e spazi in abbandono, vanno però ridefinite e rafforzate le
regole di controllo ed intervento delle forze dell’Ordine.
-
-
La
cura, la manutenzione, l’informazione, gli eventi, i laboratori e
botteghe artigiane pur con le migliori regole di convivenza e cooperazione,
soccombono facilmente alla forza e alle minacce, anche fisiche, di spacciatori
e malfattori. Per questo chiediamo un confronto diretto con le Istituzioni
perché intervengano contro gli episodi di delinquenza e siano garanti
del regolare svolgimento delle attività quotidiane di artigiani, associazioni,
artisti, abitanti locali .
|