spazi per associazioni e incubatore microimpresa PDF Stampa E-mail

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        6. un nuovo modello gestionale? Linee guida  e regole per la condivisione di doveri e saperi

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        Questi anni di coabitazione tra associazioni, artigiani, artisti e alcuni senza tetto presenti alla stecca degli Artigiani hanno permesso di definire delle regole di convivenza e rispetto reciproco per l’autogestione degli spazi, per l’offerta di servizi al pubblico, per gli orari di apertura e chiusura, per la comunicazione all’esterno. Un equilibrio fragile, gestito con una riunione settimanale serale, il lunedì sera, di tutte le associazioni, che pur ribadendo il tema della “lotta comune” per il mantenimento di Stecca degli Artigiani e dei giardini di Via Confalonieri “come spazi pubblici per il quartiere e la città contro la speculazione immobiliare”, ha visto non poche rotture e prese di posizione contrastanti, sui modi di fare progetto, di relazionarsi con il quartiere e con la proprietà delle aree (oggi ancora comunali, ma a breve della società Hines, già proprietaria dell’area “città della moda” tra corso Como, viale Sturzo e via della Liberazione).

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        La compresenza di vecchi e nuovi artigiani, di associazioni molto diverse legate all’urbanistica, al sociale, alla cucina biologica, alla riqualificazione degli spazi verdi, alla cooperazione internazionale, alla cultura della bicicletta, della streetTv, del fumetto, della musica jazz e balcanica, alla presenza di vecchi e nuovi artisti e studenti dell’Accademia, hanno creato moltissimi momenti di fertile scambio e apprendimento, potenziando le conoscenze personali, ibridando e creando eventi pubblici aperti a diversi tipi di popolazioni di giovani, anziani, di abitanti e cittadini milanesi, di studenti ,professori e ricercatori universitari, di politici e intellettuali ancor oggi incerti nel definire con una parola univoca questa esperienza.

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        Oggi, la situazione di incertezza urbanistica sulle sorti di questo edificio e dei giardini antistanti, porta alla costruzione di un progetto che è ,più che altro, un programma di attività che possa consolidare i servizi ad oggi avviati, fare crescere l’esperienza delle giovani associazioni, supportare e accompagnare la ridefinizione delle botteghe dei vecchi e nuovi artigiani.

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        Quanto presentiamo oggi è da considerarsi un modello gestionale in costruzione, da verificare ovviamente con l’attuale e la futura proprietà, ma che tenga conto del principio federativo di convivenza e cooperazione fino ad oggi sperimentato (vedi bozza organigramma, Allegato 6).

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        Ci preme sottolineare l’importanza di alcune regole e linee guida per il modello gestionale che vorremmo fossero mantenute anche in futuro:

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        _mixitè di attività e popolazioni: mantenere una pluralità di attività sia diurne che notturne, che possano attrarre popolazioni di giovani, anziani, residenti e non (> controllo sociale costante)

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        _lo scambio formativo e di competenze: per una conoscenza e apprendimento sinergico tra artigiani, associazioni, artisti;

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        _eventi ed attività pubbliche comuni mensili e stagionali : per mantenere vivo un immaginario e delle attività plurali, offerte al quartiere e alla città

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        _gestione spazi comuni in rotazione: per una maggiore responsabilizzazione e appropriazione degli spazi

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        _servizi al quartiere e alla Città: un criterio di selezione delle attività e delle associazioni dovrà essere l’offerta di un servizio carente, mancante o ritenuto di pregio per il quartiere Isola.

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        _ospitalità per attività locali ed associative: riunioni di quartiere e cittadine, conferenze pubbliche, piccole feste di auto-finanziamento per associazioni spesso non trovano spazio in città. Nel rispetto degli orari e delle regole di utilizzo, potranno essere ospitati.

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        _piattaforma informatica  comune : mantenimento di servizi sito internet comune (come rete dei siti), ufficio stampa , sportello informativo

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        _incubazione di attività microimprenditoriali: l’esperienza di passare da un’attività volontaria e associativa a quella micro-imprenditoriale sarà favorita dalla possibilità di utilizzo di spazi, come pure dalla possibilità di organizzare corsi e seminari con esperti.

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        _consumo critico: la commercializzazione e la  vendita di prodotti artigianali, alimentari, vivaistici, come pure le attività di ristoro saranno orientati dai gruppi di acquisto dei consumatori.

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        _definizione di un Comitato Scientifico triennale con rappresentanza associazioni, artigiani, artisti e rappresentanza quartiere Isola.

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        _partecipazione locale nella gestione e nel comitato scientifico: molti abitanti appartenenti ad associazioni o come singoli saranno (come oggi) già i diretti gestori di spazi e attività, ma una rappresentanza del quartiere si confronterà con associazioni, artigiani e comitato scientifico durante gli incontri periodici. 

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        In questi anni  un dialogo costante con università, accademia, esperti ed intellettuali sia milanesi che stranieri, ci ha permesso di potenziare e migliorare l’offerta di alcuni eventi e servizi al quartiere e alla città. In particolare per la definizione di un comitato scientifico segnaliamo :

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        _associazionismo, urbanistica, architettura, politiche pubbliche: Avventura Urbana, Sandro Balducci, Stefano Boeri, Davide Branca, Milly Moratti, Maurizio Pagani, Fabio Parenti, Gabriele Rabaiotti, Studio De Carlo, studioEU, Mirko Zardini. (da verificare le disponibilità)

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        _artigianato, design, grafica: Enzo Mari, Ezio Manzini, PAO. (da verificare le disponibilità)

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        _ public art, visual art, teatro, musica: Atelier LeBalto, Alioscia, Dario Fo, Hans Ulrich Obrist, Renato Sarti, Marco Scotini, Stalker –Osservatorio Nomade. (da verificare le disponibilità)

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        _dal quartiere Isola: Paolo Artoni, Anna Melone, alcune maestre scuole elementari e medie, ristoratore Paolo della trattoria "daTommaso", abitanti case via De Castillia, Patrizia Airaghi- I Mille…(da verificare le disponibilità)



 

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